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Tecnica All on four impianti

Implantologia all on four a carico immediato ecco come funziona

La tecnica All on four

La tecnica All on four è un protocollo di implantologia orale che prevede l’inserzione di quattro impianti in mandibola e/o nel mascellare superiore al fine di riabilitare pazienti edentuli (che sono rimasti senza denti) con soluzione di carico immediato laddove le condizioni della struttura ossea lo consentano.

Il carico immediato non è altro che l’avvitamento della protesi sugli impianti appena posizionati. Il paziente grazie alla tecnica all on four  potrà sin da subito riprendere una regolare masticazione evitando, nelle prime 48-72 ore, la triturazione di alimenti particolarmente duri.

A fronte di svariati motivi come carie o parodontite, i denti naturali vengono a mancare, l’alternativa alla protesi mobile quindi  è rappresentata dagli impianti a carico immediato al fine di ripristinare le normali funzionalità masticatorie e ridare il sorriso al paziente.

All on four: i principali fattori di rischio dell’insuccesso impiantare

  • scarsa igiene;
  • fumo;
  • diabete mellito;
  • bruxismo.

Dopo quanto tempo avviene l’osteointegrazione implantare

Durante i primi 6 mesi è necessario che il paziente si sottoponga a controlli periodici almeno ogni trenta giorni per valutare il processo di osteointegrazione attraverso esami radiografici e il conseguente modellamento dei tessuti gengivali.

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Gruppo Lidonnici - Diabete, le conseguenze sulla salute dentale

Diabete e parodontite, correlazione e prevenzione

Diabete e parodontite, l’importanza della prevenzione per intervenire tempestivamente

 

Nel mondo circa il 6,4% della popolazione è affetta da diabete e la parodontite rappresenta la sesta complicanza dovuta a questa malattia. Ciò vuol dire che ha un’incidenza di comparsa pari al 75% nei pazienti diabetici rispetto ai soggetti sani.

La parodontite, o piorrea, è una patologia infettiva causata da batteri che aggrediscono le strutture di sostegno dei denti provocando un’infiammazione cronica.
Il disturbo può insorgere anche a causa di alcune cattive abitudini. Tra i sintomi principali si riscontrano l’alitosi e il sanguinamento gengivale.

Il diabete è una malattia metabolica. Tra le cause del diabete troviamo invece un’alimentazione eccessivamente calorica, la sedentarietà e il fumo.

La relazione tre le due patologie è dimostrata anche al contrario: la parodontite infatti aumenta la possibilità di sviluppare il diabete. Il rischio di sviluppare la malattia cresce sino al 30% per coloro che soffrono di problemi parodontali. Questo perché patologie a carico delle gengive rendono più difficile il controllo della glicemia e aumentano il rischio di sviluppare diabete.

Una buona prevenzione del diabete passa anche dalla bocca. E’ uno dei principali messaggi emersi dal “Diabetes, Oral Health and Nutrition 2015:  Interrelationships, Innovations, & Interventions” un simposio svoltosi a Washington e da un seminario tenuto a Barcellona, entrambi organizzati dal Joslin Diabetes Center.

Ai primi sintomi si consiglia vivamente di contattare il proprio dentista per effettuare un controllo.

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Gruppo Lidonnici Centri Odontoiatrici

Le 11 curiosità sui denti che non conosci

Il mondo odontoiatrico è ricco di aneddoti e peculiarità

 

Di seguito le 11 curiosità  sui denti che vi stupiranno:

  1. Ogni persona in tutta la sua vita impiega un totale di 40 giorni per lavarsi i denti;
  2. Il dente più costoso al mondo è quello di Isaac Newton. Agli inizi del 1800 è stato venduto a Londra ad una cifra che oggi corrisponderebbe a più di 35.000 dollari;
  3. Lo smalto dentale che ricopre i nostri denti è il tessuto più duro dell’organismo ed è secondo, per durezza, solo al diamante;
  4. Un cubetto di formaggio dopo il pranzo aiuta a prevenire le carie soprattutto dopo aver assunto cibi acidi perché il formaggio rende la saliva alcalina diminuendo così l’erosione dentale e il rischio di carie;
  5. Il popolo Inca per il mal di denti utilizzava un rimedio molto efficace: masticare una pianta tropicale chiamata “Alcamella” o detta anche “Crewcione di Para”, ad oggi oggetto di studio delle maggiori case farmaceutiche;
  6. I denti cominciano a formarsi nel feto già intorno alla dodicesima settimana di gravidanza anche se è luogo comune pensare ch ei denti nascano al sesto mese di vita del neonato;
  7. L’antenato del dentifricio risale a quasi 5.000 anni fa così come i primi spazzolini. Per questo l0igiene dentale ha origini antichissime;
  8. La seduta dal dentista può essere meno dolorosa se coniugata a delle sedute di agopuntura, in grado di risolvere diversi disturbi muscolari e articolari oltre che stati d’ansia e attacchi di panico.
  9. Esiste un museo dentale e si trova a Londra al “British Dental Association Museum”. A Torino invece si trova il Museo di Odontoiatria dell’Università  degli Studi di Torino, mentre a Lione si può visitare il Musèe de Chirurgie Dentarie. Questi sono i 3 principali.
  10. Secondo la tradizione, tra i martiri cristiani la protettrice dei dentisti è Santa Apollonia, la quale per non rinunciare alla propria fede subì diverse torture, tra cui l’estrapolazione dei denti con le tenaglie. La ricorrenza in cui si festeggia questa ricorrenza cade il 9 Febbraio.
  11. Ma ce ne è ancora un’ultima: in Norvegia i bambini possono donare i loro denti aiutando la scienza. Oltre ai denti, l’istituto di ricerca richiede un campione di sangue e un altro di urina della madre del bambino. I ricercatori utilizzeranno i denti decidui per studiare sia gli aspetti genetici, sia la trasmissione batterica.

 

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Gruppo Lidonnici - dentini

Quando spuntano i primi dentini?

La comparsa dei primi dentini nel cavo orale viene chiamata dentizione.

I denti da latte formano la dentatura decidua che consta di 20 denti, di cui 2 incisivi, 4 canini, 4 molari, dunque 10 elementi dentali per ogni arcata. Diversa da quella permanente che è formata da quei denti ormai definitivi quelli che sostituiscono i decidui (tranne che per i molari permanenti) e che consta di 32 denti, 16 per ogni arcata.

  • I primi dentini erompono nei bambini già dopo 5-7 mesi e si tratta degli incisivi centrali. Mentre per i superiori bisogna attendere i primi 6-8 mesi dalla nascita del bambino;
  • Successivamente dopo 7-10 mesi ad uscire saranno gli incisivi laterali inferiori, per quelli superiori invece è necessario attendere dagli 8 agli 11 mesi;
  • A 10-16 mesi è il tempo dei molari, subito dopo i canini dai a 16-20 mesi e poi i secondi molari a 20-30 mesi;
  • Per la fase successiva bisognerà aspettare i 6-12 anni per la cosiddetta dentizione mista formata dai decidui che pian piano esfolianio e dai permanenti in via d’eruzione; Nello specifico a 6 anni erompono i primi molari permanenti, a 6-7 anni gli incisivi centrali, a 7-8 anni gli incisivi laterali, a 9 anni i primi premolari, a 9-11 anni i canini e poi ancora a 10-11 anni i secondi premolari, a 12 anni i secondi molari e infine i terzi molari erompono dai 17 ai 30 anni anche se a volte rimangono inclusi.

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